mercoledì 29 giugno 2016

la meravigliosa ALICE

Alice nel paese delle meraviglie è un classico dell'infanzia scritto da LEWIS CARROL!

Lewis, o meglio Charles Lutwidge Dodgson, nacque a Daresbury, nel Cheshire, dove suo padre era curato anglicano. Nel 1843 la famiglia si trasferisce nello Yorkshire dove il padre diventa rettore. Una volta laureato diventa professore di matematica fino al 1881.
In Dodgson convivevano due identità: l'uomo pubblico conservatore (matematico vittoriano, uomo di chiesa, appassionato di logica, scienziato, inventore) e l'uomo privato creativo (appassionato della fotografia e affascinato dalla mitologia), ma soprattutto è un ineguagliabile raccontastorie.

Ora però, dopo una breve presentazione dello scrittore,vorrei raccontarvi, cari lettori, la storia del personaggio di Alice. Alice è figlia del decano di Christ Church Henry Liddell, aveva quattro anni quando incontrò per la prima volta Charles Lutwidge Dodgson. È una bambina curiosa e intraprendente che ama le storie.
Fra le figlie del decano e lo scrittore inglese nacque un’amicizia che continuò a lungo, improvvisamente troncata dalla madre delle tre bambine (Lorina Charlotte e Edith).
Lewis, infatti, fu più volte accusato di pedofilia, ma il processo non è mai arrivato.
Un consiglio vivo di leggere questo capolavoro che descrive un mondo sottosopra, dove tutto sembra quello che non è, per evidenziare l'antitesi che esiste tra il mondo degli adulto anarchico, senza regole, nel caos e quello dei bambini.


martedì 21 giugno 2016

La morte secondo Erlbruch

Ciao a tutti!!!

Parlare di morte ai bambini è possibile? E' giusto?Capirebbero?

Queste sono poche delle molte domande che un genitore o un educatore in generale si potrebbe chiedere quando arriva il fatto.
La morte di un nonno, ad esempio, è un momento in cui possono nascere questi tipi di interrogativi da parte della mamma e del papà, che si chiedono se sia giusto portare i figli piccoli al funerale, caratterizzato da un luogo e un tempo troppo tristi e malinconici per un bambino. Certi genitori pensano che i bambini debbano frequentare solo i luoghi che sprizzano allegria.
Ma non avete mai pensato che se un adulto decide di non spiegare cos'è la morte, perché avviene e cosa c'è dopo, probabilmente è perché non l'ha ancora capito nemmeno lui?
Queste sono le classiche persone che esorcizzano il tema della morte, soprattutto di fronte ai bambini perché sono convinti che strida con le spensieratezza tipica dell'infanzia.
Però io credo che così facendo si tolga la possibilità al bambino di prepararsi a questo evento di passaggio inevitabile. Il bambino, già da molto piccolo, ha la capacità di distinguere qualcuno che dorme da qualcuno che non vive più. Per esempio se un bambino vede un uccellino morto in un parco sa perfettamente quale sia la situazione. Raccontargli bugie per attutire il colpo (secondo la logica dell'adulto) non sarebbe leale: "eh sì, ma sta solo dormendo sai, tra poco si sveglia, sta facendo le nanne!" No, diamine! non sta dormendo! Chi glielo spiega che, se sfortunatamente non dovessimo più parlare di un animale ma di una persona cara, questa non si sveglierà effettivamente mai più?
Raccontare, preparare, aiutare a capire, sono queste le cose che servono a un bambino, ed è giusto che venga detta la verità, soprattutto su argomenti così importanti e con cui avrà a che fare (purtroppo) per la sua intera vita. Ovvio, non si deve essere brutali, ma parlare con sincerità e trasparenza proteggendolo da immagini troppo crude è  quello di cui il bambino ha bisogno.

Ecco perché oggi vi racconto la trama di un albo illustrato da cui sono rimasta affascinata per il modo con cui tratta questo tema: un albo leggero, sincero, diretto e profondo.
L'anatra, la morte e il tulipano di Wolf Erlbruch inizia così:
"Era da un po' che l'anatra aveva una strana sensazione. <<Chi sei, e perché mi strisci alle spalle?>> domandò.
<<Finalmente te ne sei accorta>> disse la Morte.
<<Io sono la Morte>>
Il bello di questo libro per ragazzi è che lo scrittore tedesco non ha la presunzione di rispondere alle domande che potrebbe farsi un bambino-o un adulto. Infatti anche il personaggio della Morte è sibillino, reticente e possibilista.
L'anatra e la Morte col suo tulipano nero si frequentano e diventano amiche. Talmente amiche che accade una cosa straordinaria: una sera la Morte stava tremando per il freddo e l'Anatra si offrì di riscaldarla. Per la prima volta non la evitò, ma le restò accanto.
Il ciclo della vita, però, è ineluttabile e l'Anatra alla fine morì. La Morte addolorata la accompagnò al fiume dove le donò il suo tulipano e la osservò finché compiva il passaggio verso l'aldilà. Sospirando che, alla fine, così è la vita.


https://www.youtube.com/watch?v=U9rYRFwxG3Y 


lunedì 20 giugno 2016

Piccolo blu e piccolo giallo

!!!ATTENZIONE!!!
Quello che sto per raccontarvi è un libro pericolosissimo quindi se ci sono bambini nelle vicinanze fate in modo che non si avvicinino allo schermo del computer: potrebbero restare traumatizzati per il resto delle loro innocenti vite!
Piccolo blu e piccolo giallo, infatti, è stato messo in una lista di libri pericolosi, secondo il sindaco di Venezia, probabilmente perché la storia di un pallino blu e un pallino giallo che, unendosi, formano il verde, sarebbe effettivamente un messaggio molto deviante e potrà provocare in futuro problemi molto gravi.
Oggi io mi assumo questa importante responsabilità.

Il protagonista è piccolo blu che vive a casa con mamma blu e papà blu e ha tantissimi amici di vari colori, ma un amico in particolare: piccolo giallo. Anche piccolo giallo vive a casa con mamma gialla e papà giallo. Insieme agli amici giocano, fanno il girotondo, vanno a scuola dove stanno seduti composti, quando escono corrono e si divertono...
Un giorno piccolo blu resta da solo a casa e va a cercare piccolo giallo per giocare, ma piccolo giallo non si trova. Dopo molto tempo, finalmente, piccolo blu e piccolo giallo si reincontrano. Abbracciandosi formano un nuovo colore.

Per questo pericolosissimo motivo tale libro non potrà più essere nelle scuole, a disposizione dei bambini.

In realtà, trascendendo l'ironia e il sarcasmo con cui ho scritto questo post, il mio è un SUPER INVITO a leggerlo. Sotto vi lascio un link dove troverete la storia completa su youtube.


https://youtu.be/OVwrGO0HtD4

Buona lettura.
Vi lascio con la speranza di poter riflettere a fondo sui veri temi che non andrebbero allontanati dai bambini, ma APPROFONDITI, affinchè anche loro possano farsi un'opinione a tal riguardo.
Le idee dei bambini a volte sono grandissime, divertono i grandi, fanno loro spalancare la bocca e dire: «Ah!».



giovedì 16 giugno 2016

La metafora

La metafora è la sostituzione di un termine proprio con uno figurato, in seguito ad una trasposizione simbolica di immagini. Un esempio di metafora può essere: "Siamo giunti al nocciolo della questione".
Spesso ad un bambino, temi come l'innamoramento e la morte sono concetti molto difficili da spiegare. Ed ecco che arriva in nostro soccorso la metafora! Essa, infatti, ha la facoltà di elevare il livello di comprensione del lettore, anche se il lettore in questione ha tre o quattro anni.
Oltre a sostenere il livello di comprensione del bambino, la metafora ha altre due importantissime funzioni: stimola la costruzione di rappresentazioni mentali e lo allena all'azione creativa e gli fa da "scudo di Perseo" per proteggerlo dalle immagini troppo crude e dirette.

Oggi mi piacerebbe presentare un libro che mi ha emozionata,e dico davvero, durante una lezione all'università: il libro si intitola Il vaso vuoto di Demi. Como sono solita fare propongo un sunto, ma in questo caso, trovo l'albo illustrato talmente ricco e meraviglioso che mi risulta davvero difficile togliere perfino le virgole.
In ogni caso, questo albo illustrato racconta una storia ambientata in Cina, dove abitava Ping, un bambino che amava molto ogni tipo di fiore. Qualsiasi cosa seminasse alla fine germogliava. Anche all'imperatore cinese piacevano molto i fiori e quando giunse il momento di lasciare il trono in eredità, regalò un seme a tutti quanti i bambini del regno: "Chi di voi, tra un anno, mi porterà il fiore più bello, mi succederà al trono" proclamò. Ping allora non esitò un istante e piantò il seme, badando a lui ogni giorni. Ma, ahimè, il seme non ne voleva sapere di germogliare. Tutti gli altri bambini invece erano stati aiutati dai genitori con qualsiasi tipo di supporto. Quando arrivò la primavera tutti i bambini tornarono dall'imperatore mostrando orgogliosi i loro fiori così belli e colorati. Ping, invece, mostrò umilmente all'imperatore un vaso vuoto. L'imperatore, alla vista di Ping, paradossalmente lo proclamò erede al trono, dal momento che i semi che aveva consegnato ai bambini erano tutti semi cotti, quindi senza possibilità di farli germogliare. 







martedì 14 giugno 2016

Gli albi illustrati

Buongiorno! Oggi mi piacerebbe presentarvi una categoria della letteratura per l'infanzia, ovvero quella degli ALBI ILLUSTRATI
Da dove vengono gli albi illustrati? L'illustrazione è un momento slow, necessariamente lento, dove è bello sostare perché ci permette di riflettere, ammirare, sognare. 
Infatti la parola "illustrare" ha due significati etimologici: mettere i lustri (inteso come abbellire,ornare) e illuminare (ovvero "rendere chiaro" un testo). 
Uno tra gli albi più importanti è sicuramente Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendank: Max era un bambino proprio come tutti gli altri. Una sera decise di mettersi il costume da lupo e ne combinò di tutti i colori. La mamma gli gridò "Mostro selvaggio!" e Max rispose "E io ti sbrano!!!". La mamma, stanca e arrabbiata, mandò Max a letto senza cena. Nella sua cameretta, quella sera, crebbe una foresta gigantesca e perfino un mare. Max vide una barchetta e iniziò a navigare in lungo e in largo per mesi o perfino anni.

 Al termine della traversata sbarcò nel Paese dei mostri selvaggi. Max con il suo trucco magico di guardarli negli occhi senza batter ciglio, riuscì a domare i terribili mostri, i quali lo proclamarono re! Insieme allora andarono ad "attaccare la ridda selvaggia" ovvero una danza con canti,urla e salti, finché Max si stancò e mandò i mostri selvaggi a letto senza cena. Max incominciò a sentire la mancanza di casa e di qualcuno che lo amasse. Poco dopo sentì un profumo di cose buone da mangiare provenire da molto lontano e decise di risalire sulla sua barchetta, abbandonando i mostri e l'isola della quale era diventato re. Navigò e navigò in lungo e in largo, per mesi o perfino anni. Finché non si ritrovò nella sua stanzetta, dove trovò la cena ad aspettarlo, che era ancora calda. 

Farnè ricorda che le illustrazione di una fiaba e di un romanzo per ragazzi non vanno considerate come una mera appendice figurativa del testo. Ma consistono in un'esperienza di "lettura parallela" a quella del testo scritto, infatti in molti casi sono proprio le figure che si depositano più a lungo nella mente di un bambino, molto spesso più delle parole. 


sabato 11 giugno 2016

Le magiche regole di Daniel: i diritti del lettore

Ricordo che quando ero alla scuola primaria, una mattina la maestra entrò in classe e ci mostrò un libro. Un libro che era stato scelto da lei. E un libro che voleva che noi leggessimo entro la fine del mese, per poi fare tutto il lavoro di recensione, accompagnato, ovviamente, dai disegni. Se siamo nella sfera didattica siamo tutti d'accordo che questa è un'utile attività che mette in luce l'aspetto contenutistico della lettura. Ma se ci spostiamo invece sull'area del Leggere per piacere, questo è forse uno degli errori più grandi che il Ministero sta facendo. A cosa serve la letteratura per l'infanzia? Serve per la stessa ragione per cui esistono i fiori: abbellisce, rende magico, edulcorando talvolta temi troppo crudi e diretti.
Per inaugurare il mio blog vorrei inserire in questo primo post le dieci regole a cui secondo Daniel Pennac è utile fare riferimento quando si parla di lettura:


  1. IL DIRITTO DI NON LEGGERE 
  2. IL DIRITTO DI SALTARE LE PAGINE
  3. IL DIRITTO DI NON FINIRE IL LIBRO
  4. IL DIRITTO DI RILEGGERE
  5. IL DIRITTO DI LEGGERE QUALSIASI COSA
  6. IL DIRITTO AL BOVARISMO
  7. IL DIRITTO DI LEGGERE OVUNQUE
  8. IL DIRITTO DI SPIZZICARE
  9. IL DIRITTO DI LEGGERE A VOCE ALTA
  10. L DIRITTO DI TACERE 
http://lasciamileggere.blogspot.it/2012/10/10-diritti-imprescrittibili-del-lettore.html